Calcolatori per affitti e locazioni

Aggiornato il

Cinque strumenti per fare i conti più comuni di un contratto di affitto, con i dati ufficiali aggiornati al 26/09/2026. Ogni calcolatore mostra tutti i passaggi e le regole di arrotondamento, permette di copiare il link al risultato e di stamparlo.

Cosa ti serve per usarli

  • Aggiornamento ISTAT: il canone attuale, il mese e l'anno di inizio del contratto e la clausola sull'aggiornamento (75% o 100%, mese di riferimento). Usa gli indici FOI ufficiali dal 1999 all'ultimo mese pubblicato.
  • Cedolare secca o IRPEF: il canone, il tipo di contratto e i tuoi altri redditi imponibili; se vuoi un confronto più preciso, anche le detrazioni che ti spettano e le addizionali del tuo comune.
  • Imposta di registro: il canone annuo, la data di inizio e la durata del contratto; per la risoluzione, l'imposta eventualmente pagata per l'intera durata.
  • Canone concordato o libero: i due canoni che stai valutando, la rendita catastale e le aliquote IMU del tuo comune.
  • Interessi sul deposito cauzionale: l'importo versato e le date di versamento e restituzione. Usa i tassi legali di ogni anno.

Quanto sono affidabili i risultati

La logica dei calcolatori è verificata con test automatici su esempi ufficiali dell'Agenzia delle Entrate e sulle tavole ISTAT, e su casi calcolati a mano, compresi i casi limite. I risultati restano indicativi: dipendono dai dati che inserisci e non possono tenere conto di clausole particolari del tuo contratto o della tua situazione fiscale complessiva. Le fonti di ogni valore sono elencate nella pagina Metodo e fonti.

I dati che inserisci restano nel tuo browser: non vengono inviati né salvati da questo sito. Quando copi il link al risultato, i valori sono scritti nell'indirizzo della pagina, quindi condividilo solo con chi vuoi.