Le parole che trovi nei contratti, nelle dichiarazioni e nelle guide di questo sito, spiegate una per una con esempi pratici e i collegamenti ai calcolatori. Ogni voce indica anche la norma di riferimento.
- Accordo territorialeIntesa firmata in ogni comune dalle associazioni di proprietari e inquilini: fissa le fasce di canone e le regole dei contratti a canone concordato.
- Addizionali regionale e comunale IRPEFImposte che si pagano insieme all'IRPEF sullo stesso reddito, con aliquote fissate da regione e comune entro limiti di legge; la cedolare secca le sostituisce.
- Aliquota marginale IRPEFL'aliquota dello scaglione IRPEF in cui cade l'ultimo euro di reddito: è quella che colpisce un reddito aggiuntivo come l'affitto.
- Attestazione di rispondenzaDocumento di un'associazione firmataria dell'accordo territoriale che conferma la conformità di un contratto concordato non assistito: serve per le agevolazioni fiscali.
- Canone concordato (contratto 3+2)Contratto di affitto abitativo di 3 anni più 2, con canone entro le fasce dell'accordo territoriale e agevolazioni fiscali per proprietario e inquilino.
- Cedolare seccaImposta sostitutiva del 21% (10% per alcuni contratti concordati) sul canone abitativo, al posto di IRPEF, addizionali, registro e bollo.
- Comuni ad alta tensione abitativaGrandi città e confinanti, capoluoghi e comuni dell'elenco CIPE: qui il canone concordato ha cedolare al 10% e riduzioni su IRPEF e registro.
- Contratto 4+4 a canone liberoContratto di affitto abitativo a canone libero: dura almeno 4 anni e alla prima scadenza si rinnova per altri 4, salvo disdetta motivata.
- Imposta di bollo sul contratto di locazioneTributo di 16 € ogni quattro facciate, o cento righe, dovuto su ogni copia firmata del contratto di affitto; non si paga in cedolare secca.
- Imposta di registroTributo sulla registrazione del contratto di affitto e sugli adempimenti successivi: 2% del canone annuo, minimo 67 € alla registrazione, 67 € fissi sulla risoluzione.
- Indice FOI (ISTAT)L'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, senza tabacchi, usato per aggiornare canoni e altri importi.
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