Glossario

Addizionali regionale e comunale IRPEF

Le addizionali regionale e comunale sono due imposte che si pagano insieme all'IRPEF, sullo stesso reddito imponibile, con aliquote decise dalla regione e dal comune entro i limiti fissati dalla legge.

Addizionale regionale

L'aliquota di base è l'1,23%. Ogni regione può aumentarla fino a 2,1 punti percentuali e alcune applicano aliquote diverse per scaglioni di reddito (art. 6 D.Lgs. 68/2011). Una riforma del 2026 (D.Lgs. 147/2026) consente alle regioni anche di ridurla fino ad azzerarla e di fissare soglie di esenzione; le aliquote già decise per il 2026 non cambiano.

Addizionale comunale

Il comune può fissare un'aliquota fino allo 0,8%: fanno eccezione Roma, dove il limite è dello 0,9%, e alcuni capoluoghi di città metropolitane in disavanzo. Il comune può anche stabilire una soglia di esenzione (art. 1 D.Lgs. 360/1998). La soglia non è una franchigia: chi ha un reddito fino alla soglia non paga, chi la supera paga l'addizionale su tutto il reddito, non solo sulla parte che eccede.

Quando sono dovute

Le addizionali sono dovute solo se è dovuta l'IRPEF netta, cioè se l'imposta supera le detrazioni. Chi grazie alle detrazioni non paga IRPEF non paga nemmeno le addizionali. Per lo stesso motivo un reddito in più, come quello di un affitto, può far scattare le addizionali su tutto il reddito se prima l'IRPEF netta era zero.

Dove trovare le aliquote

Le aliquote e le soglie di esenzione di ogni comune e di ogni regione, anno per anno, sono pubblicate dal Dipartimento delle Finanze: per l'addizionale comunale e per l'addizionale regionale.

Esempio: Veneto e Vicenza nel 2026

Nel 2026 il Veneto applica l'aliquota unica dell'1,23%. Vicenza applica lo 0,8% come aliquota unica, con esenzione per i redditi imponibili fino a 15.000 €.

Esempio tipico: un contribuente di Vicenza con 14.000 € di reddito imponibile, che paga IRPEF già senza l'affitto, non deve l'addizionale comunale perché è sotto la soglia. Se affitta un bilocale a 800 € al mese in regime ordinario, il suo reddito cresce di 9.120 € e supera i 15.000 €: l'addizionale comunale si applica su tutto il reddito e costa 184,96 €. A questa si aggiungono 112,18 € di addizionale regionale sul reddito dell'affitto.

Con la cedolare secca

La cedolare secca sostituisce l'IRPEF e le relative addizionali (art. 3 D.Lgs. 23/2011): il canone tassato con la cedolare non paga addizionali. Per questo, quando confronti i due regimi, conta non solo la tua aliquota marginale IRPEF ma anche le addizionali della tua regione e del tuo comune. Il confronto completo lo fa il calcolatore cedolare secca o IRPEF, che tiene conto anche della soglia di esenzione; le altre variabili della scelta sono nella guida cedolare secca: quando conviene rispetto all'IRPEF.

Fonti

  1. Art. 6 D.Lgs. 06/05/2011 n. 68 – Addizionale regionale IRPEF
  2. Art. 1 D.Lgs. 28/09/1998 n. 360 – Addizionale comunale IRPEF
  3. Dipartimento delle Finanze – Aliquote dell'addizionale comunale IRPEF
  4. Art. 3 D.Lgs. 14/03/2011 n. 23 – Cedolare secca

Ultima verifica delle fonti: 26/09/2026.

Dal 01/01/2027 le norme citate confluiscono nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) e nel Testo unico del registro (D.Lgs. 123/2025): cambiano numerazione, mentre per il 2026 restano valide le disposizioni indicate. La pagina verrà aggiornata con i nuovi riferimenti.