La cedolare secca è un'imposta sostitutiva facoltativa sugli affitti di abitazioni: il proprietario persona fisica paga una percentuale fissa del canone, il 21% o il 10%, al posto di IRPEF, addizionali, imposta di registro e imposta di bollo.
Chi può sceglierla
La sceglie il locatore persona fisica che non affitta nell'esercizio di un'attività d'impresa, per gli immobili abitativi e per le pertinenze, come box e cantina, affittate insieme all'abitazione. Non vale per negozi, uffici e altri immobili non abitativi. Si applica anche agli affitti brevi, con regole proprie: 21% su un'unità, 26% sulle altre e, dal 2026, per al massimo due appartamenti.
Aliquote e base di calcolo
L'aliquota ordinaria è il 21%. Scende al 10% per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa e in pochi altri comuni. Si calcola sul 100% del canone annuo, senza la riduzione forfettaria del 5% prevista nel regime ordinario, e mai su meno della rendita catastale rivalutata del 5%. Su un canone di 800 € al mese (9.600 € all'anno) la cedolare al 21% è di 2.016,00 €.
Cosa sostituisce e cosa no
Sostituisce l'IRPEF e le addizionali dovute sul canone, l'imposta di registro e l'imposta di bollo sul contratto, sulle proroghe, sulle risoluzioni e sulla fideiussione prestata per l'inquilino. Non sostituisce il registro sulla cessione del contratto. Il reddito in cedolare resta fuori dal reddito complessivo, ma conta per l'ISEE e per detrazioni e benefici legati al reddito; sulla cedolare non si possono usare detrazioni né oneri deducibili.
Gli obblighi di chi la sceglie
- Esprimere l'opzione alla registrazione con il modello RLI, oppure per un'annualità successiva; la revoca è possibile nelle annualità successive, pagando il registro.
- Rinunciare, per tutta la durata dell'opzione, a qualsiasi aggiornamento del canone, compreso quello sull'indice ISTAT.
- Comunicare prima la rinuncia all'inquilino con raccomandata, salvo che il contratto la preveda già.
- Versare gli acconti, pari al 100% della cedolare dell'anno precedente (non dovuti fino a 51,65 € e, in genere, nel primo anno di opzione).
Per capire se ti conviene rispetto all'IRPEF leggi la guida su quando conviene la cedolare secca e usa il calcolatore Cedolare secca o IRPEF. Le regole del 10% sono nella guida sulla cedolare secca al 10%.
Domande frequenti
La cedolare secca è obbligatoria?
No, è una scelta del proprietario. Se non la esprimi, il canone è tassato nel regime ordinario: IRPEF e addizionali, di regola sul 95% del canone, più imposta di registro e bollo sul contratto.
Fonti
- D.Lgs. 14/03/2011 n. 23, art. 3 (cedolare secca)
- Agenzia delle Entrate, Cedolare secca: che cos'è (aggiornata al 29/05/2026)
- Agenzia delle Entrate, Cedolare secca: come si sceglie
- Agenzia delle Entrate, Circolare 26/E del 01/06/2011
Ultima verifica delle fonti: 26/09/2026.
Dal 01/01/2027 le norme citate confluiscono nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) e nel Testo unico del registro (D.Lgs. 123/2025): cambiano numerazione, mentre per il 2026 restano valide le disposizioni indicate. La pagina verrà aggiornata con i nuovi riferimenti.