L'imposta di bollo sul contratto di locazione è il tributo dovuto su ogni copia firmata del contratto: 16 € ogni quattro facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe.
Come si calcola
L'unità di misura è il foglio, formato da quattro facciate e con al massimo 100 righe. L'importo di 16 € si moltiplica per i fogli e per il numero di copie firmate dalle parti. Alcuni esempi con due copie firmate:
- contratto di 4 facciate: 1 foglio × 2 copie × 16 € = 32 €;
- contratto di 6 facciate: 2 fogli × 2 copie × 16 € = 64 €;
- contratto di 4 facciate ma con 120 righe: conta come 2 fogli, quindi 64 €.
Anche gli allegati pagano il bollo, per ogni copia: 16 € per foglio per scritture e inventari, 2 € per ricevute e quietanze, 1 € per foglio o esemplare per planimetrie, mappe e disegni. Il calcolatore dell'imposta di registro ricava il bollo del contratto dal numero di facciate e di copie e, se lo indichi, dal numero di righe.
Come si paga
Se registri il contratto online con il modello RLI, il bollo si paga con addebito sul conto insieme all'imposta di registro. Per la registrazione in ufficio si possono usare i contrassegni telematici, la vecchia marca da bollo, da applicare su ogni copia. Dal 01/01/2025, con il D.Lgs. 139/2024, il bollo si può versare anche con il modello F24 Elementi identificativi, codice tributo 1505, entro il termine previsto per la registrazione, cioè 30 giorni.
Quando non si paga
Il bollo riguarda il contratto: non è dovuto sulle proroghe, sulle cessioni, sulle risoluzioni e sulle annualità successive comunicate con il modello RLI. Non è dovuto neppure se tutti i proprietari scelgono la cedolare secca; se opta solo una parte dei comproprietari, il bollo si paga per intero. Chi passa alla cedolare dopo la registrazione non recupera il bollo già versato.
Nel contratto tipo del canone concordato il bollo è a carico dell'inquilino. Se il bollo non viene pagato, ne rispondono in solido tutte le parti che hanno firmato il contratto (art. 22 D.P.R. 642/1972). Per la divisione delle spese tra proprietario e inquilino vedi la guida su chi paga le spese di registrazione.
Domande frequenti
Il bollo è dovuto se il canone viene ridotto?
No. L'atto con cui le parti si limitano a ridurre il canone è esente sia dal bollo sia dall'imposta di registro (art. 19 del D.L. 133/2014). Il bollo è dovuto invece sull'accordo che aumenta il canone.
Fonti
- Agenzia delle Entrate – Registrazione di un nuovo contratto: quanto si paga
- Agenzia delle Entrate – Circolare 2/E del 14/03/2025 (imposta di registro e bollo dopo il D.Lgs. 139/2024)
- Agenzia delle Entrate – Circolare 26/E del 01/06/2011 (cedolare secca)
Ultima verifica delle fonti: 26/09/2026.
Dal 01/01/2027 le norme citate confluiscono nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) e nel Testo unico del registro (D.Lgs. 123/2025): cambiano numerazione, mentre per il 2026 restano valide le disposizioni indicate. La pagina verrà aggiornata con i nuovi riferimenti.