Glossario

Comuni ad alta tensione abitativa

I comuni ad alta tensione abitativa sono i comuni con carenza di abitazioni disponibili individuati dalla legge e da una delibera del CIPE: lì il contratto a canone concordato dà diritto alle agevolazioni fiscali più ampie.

Quali sono

  • Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, più i comuni che confinano con queste città;
  • tutti gli altri comuni capoluogo di provincia;
  • i comuni dell'elenco approvato dal CIPE con la delibera n. 87 del 13/11/2003, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18/02/2004.

I primi due gruppi sono indicati dall'art. 1 del DL 551/1988; la delibera CIPE ha aggiornato l'elenco, con il vincolo di includere comunque tutti i capoluoghi. Nelle istruzioni del modello 730 questi comuni sono chiamati anche "ad alta densità abitativa".

L'esempio della provincia di Vicenza

Vicenza rientra per due motivi: è capoluogo di provincia ed è nell'elenco CIPE. Della stessa provincia l'elenco comprende Arzignano, Bassano del Grappa, Schio e Valdagno. Negli altri comuni vicentini il concordato ha comunque la riduzione IMU; la cedolare al 10% spetta solo se il comune rientra in una delle altre categorie previste per la cedolare, come lo stato di emergenza deliberato nei cinque anni prima del 28/05/2014.

Le agevolazioni collegate

Per un contratto a canone concordato in questi comuni spettano:

  • la cedolare secca al 10% invece del 21%;
  • in regime IRPEF, un'ulteriore riduzione del 30% del reddito: si tassa il 66,5% del canone;
  • l'imposta di registro sul 70% del canone.

Le ultime due non valgono per i contratti transitori, salvo quelli per studenti universitari. La riduzione dell'IMU al 75% e la detrazione più alta per l'inquilino, invece, non dipendono dal comune. Quanto valgono queste agevolazioni nel tuo caso lo mostra il calcolatore Canone concordato o libero; i requisiti del 10% sono nella guida sulla cedolare secca al 10%.

Come verificare

Controlla prima se il comune è un capoluogo o confina con una delle undici città elencate, poi cercalo nell'allegato della delibera CIPE in Gazzetta Ufficiale. Il DL 47/2014 aveva previsto un aggiornamento dell'elenco, ma non risultano nuove delibere dopo quella del 2003: per sicurezza chiedi conferma al comune o alle associazioni che hanno firmato l'accordo territoriale.

Domande frequenti

Un comune che confina con un capoluogo di provincia è ad alta tensione abitativa?

Non per questo motivo. La legge include i comuni confinanti solo per le undici grandi città, da Bari a Venezia. Un comune che confina con un altro capoluogo rientra solo se compare nell'elenco CIPE.

Fonti

  1. Delibera CIPE 13/11/2003 n. 87, elenco dei comuni ad alta tensione abitativa (GU n. 40 del 18/02/2004)
  2. DL 30/12/1988 n. 551, art. 1 (grandi città, comuni confinanti e capoluoghi)
  3. L. 09/12/1998 n. 431, art. 8 (agevolazioni per il canone concordato)
  4. Agenzia delle Entrate, Cedolare secca: che cos'è (aggiornata al 29/05/2026)

Ultima verifica delle fonti: 26/09/2026.

Dal 01/01/2027 le norme citate confluiscono nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) e nel Testo unico del registro (D.Lgs. 123/2025): cambiano numerazione, mentre per il 2026 restano valide le disposizioni indicate. La pagina verrà aggiornata con i nuovi riferimenti.